lunedì 30 giugno 2014

... gocce di memoria

Le nostre memorie non sono fotografie e nemmeno fascicoli archiviati in un cassetto: sono soggette alle emozioni ed alle sensazioni fisiche che rievocano; riflettono gli stati d'animo di quando si sono create e pure le costruzioni di pensiero che vi abbiamo edificato su.
Una sull'altra le trasformiamo e ci trasformano.
Mettiamo in pace le nostre memorie con un bel respiro, non solo le memorie della mente, ma anche le memorie cellulari. Il corpo ricorda. Il respiro purifica e pacifica.
Dunque. Prendiamo fiato.
Ci vediamo domani, via Tabona 4 a Pinerolo, h 20,30, vi aspetto.
angelica1212.oneminutesite.it

martedì 17 giugno 2014

7º seminario: respiriamo già meglio!

angelica1212.oneminutesite.it
NB: possono intervenire anche coloro che non hanno seguito gli altri: il percorso è progressivo ma ogni volta è nuovo, per tutti!

giovedì 12 giugno 2014

Tutti invitati!


saranno presente anche alcuni del coro Joy e dei miei giovani allievi!
angelica1212.oneminutesite.it

giovedì 5 giugno 2014

Ricapitoliamo i suoni taoisti

Ogni suono ha un effetto benefico sull'organo (yin) o sul viscere (yang) ad esso associato.
Attenzione: da emettere come in un soffio, se si riesce nelle note suggerite, in ottave alternate.
altre info su: angelica1212.oneminutesite.it

martedì 3 giugno 2014

anticipo su Libera la voce, stasera 3 giugno h 20,30

vi racconto una storia:
C'era una volta un guerriero, stanco della propria vita violenta, e avendo visto un
monaco intento a meditare sul ciglio della strada, gli domanda che
cosa siano il paradiso e l'inferno. Il monaco non risponde e il
guerriero continua a porre la stessa domanda sempre più adirato
dal silenzio, fino a quando il monaco con decisione gli dice che non
ha nessuna intenzione di parlare con chi non può capire. Il
guerriero, fuori di se dalla rabbia, estrae la spada e sta per
uccidere il monaco che, guardandolo negli occhi, dice: “Ecco,
questo è l'inferno”.
Il guerriero è colpito e in quell'istante, mentre percepisce il senso
profondo di quelle parole, il monaco continua “E questo è il
Paradiso”.
La coscienza delle proprie emozioni è il primo passo verso il
cambiamento e verso la guarigione.