lunedì 31 ottobre 2016

Siamo un Suono


Siamo un Suono che ora, qui respira, tocca, scopre, colora, ama, gioca e cammina.
Siamo un Suono che può persino il silenzio dentro al rumore più aberrante potendo confondersi quanto rimanere pulito e integro.
Siamo un Suono che crea senza imporre l'ascolto, perché non vi è separazione: non possiamo suonare nulla senza ascoltare per primi.
Se funziona dentro di Noi allora la Comunicazione Esiste anche al di fuori, fluente e libera.
Il suono è Naturale Bellezza per i partecipanti se entrambi si nutrono nella comunione del piacere condiviso nel loro cuore.
Oppure quel suono può diventare non più di un qualsiasi teatrino del giudizio di ciò che, parti di noi mai ascoltate, permettono il sentire solo parti di quel suono, ormai frammenti distorti ed interpretati dalle menti più sorde.
Siamo un Suono che esprime nell'Anima il Potere Personale Divino di creare realta, corpi, geometrie e forme universali nel Piacere di manifestazioni nei presenti che viviamo, realizzate con spirali immaginate in connessione agli Intenti più sacri, rispettando l'Amore e la Bellezza, in Unione e Libertà con la Coscienza Vivente dell'Universo.
Non siamo mai un rumore di bisogno, nemmeno quando preghiamo per mancanza, quando pretendiamo per giustizia o abbiamo paura di non essere qualcosa, ma possiamo affidarci alla libertà di essere il Suono che più ci piace pur di cantare la Nostra Anima, rimanendo immensamente amati. Siamo un Suono che viaggia attraverso i tempi, le dimensioni e gli spazi più sconosciuti per educarci alla vita e all'Amore, attraverso ogni altro tipo di vibrazione che usa l'armonia quanto la distonia per consapevolezza, insieme e in sintonia con il Tutto.
Tante espressioni in troppe parole senza il cuore che suona dall'Anima sono ormai solo armoniche estetiche non coerenti con la compassione del presente e cominciano, finalmente, a non piacerci più.
Siamo un Suono che si ricrea di Amore in Coerente Armonia: espandiamoci nella gioia di risuonare nell'Origine. 
SuoniAmoci.
"Tratto da "Dialoghi tra Anime riabbracciate alla Bellezza. (cit. Marco Merlo )

venerdì 28 ottobre 2016

Alleluja Alleluja

Ieri è stato bellissimo: poche volte chi conduce un seminario può davvero sentirsi in grande condivisione con le persone che vi partecipano e ieri le mie ospiti erano carissime amiche, in grande feeling e stima reciproca. Quindi i risultati sono enormemente maggiori delle aspettative.
Da ciò nasce la lode.



https://www.youtube.com/watch?v=LRP8d7hhpoQ

giovedì 27 ottobre 2016

a stasera!


sabato 22 ottobre 2016

Cantare insieme è più bello

La "brincadela" è in brasiliano un gioco di bimbi, di farfalle, di palloncini:
 tutti insieme, spruzzi e lazzi, a ridere a fare il mondo più bello e allegro.

Ieri ho cantato al karaoke di Ale e Luisa, dopo un sacco di tempo, con due cari amici, Roberto e Stefano.
Ho cantato con altre persone, non ho voluto cantare da sola, farmi la mia bella esibizione da professionista ed alimentare il mio ego. Ho voluto proprio condividere. Perché è più bello insieme. Anche se non si è provato e non viente tutto perfetto. Ho anche ballato. E ringrazio Roby e Stefano che mi hanno fatta uscire dal guscio...
Ecco la riflessione sul condividere.  Ci fa sentire tribù, ci fa uscire dall'isolamento, conferma la scelta fatta da noi perché fatta anche da altri; insieme non si ha paura, ci si fa coraggio; insieme si è meno egocentrici e ci si mette in gioco. Insieme si impara gli uni dagli altri, ci si sente, ci si stimola, ci si autoregola e si regola insieme (o si fa regolare da Pietro il mixer!).
Si creano nuovi ricordi insieme, che è sempre bello.
Ma è di più: fare insieme moltiplica la gioia. Il canto fa uscire le emozioni. Fa guarire. Insieme di più.
Emozioniamoci insieme. Giovedì prossimo tengo un seminario nuovo, stesso spazio stessa ora, via Tabona 4, scuola di counseling La Commedia, a Pinerolo, 27/10/2016 h 21-23. Vi aspetto.
Contattatemi!
angie_pons@yahoo.it

venerdì 21 ottobre 2016

«Mi sento creativa» oppure «Sono»?

Prima di essere terapeuta della voce, vivo e sono artista
Non è una scelta, lo sono. Quando non lo posso essere sto male. Per esserlo ho bisogno che questo flusso che a volte c'è in me abbia un'espressione. Ho bisogno di espandere i limiti.
C'è chi si inventa di esserlo, lo è per un pochino ed è felice, oppure si imita chi lo è, si produce forzatamente questo senso di calore nelle relazioni con gli altri. Il risultato c'è, ma è limitato.

Prima sciogliamo le nubi e il gelo, e poi arriva il calore.

Così nostra creatività può esprimersi. Creatività che c'è sicuramente in molti, forse in tutti.
La creatività però non si forza. Sotto esami all'Accademia di Belle Arti tentai di produrla, forzata.
Ma non per questo gli esami andarono così bene.
Quando ci sono le giuste condizioni, un flusso di creatività non limitato sorge spontaneamente.
E se non sorge si può incentivare offrendogli un po’ di energia.
«L’azione spontanea è una azione gioiosa e questa è la vera creatività. Che sia una madre che tiene in braccio il suo bambino, un grande artista che dipinge, un bodhisattva che esprime compassione per tutti gli esseri senzienti: una piena immersione nel flusso creativo porta un senso di libertà, giocosità e gioia.
Se crei da questo spazio il tempo passa senza che tu te ne accorga perché vai al di là del tempo e dello spazio. Sperimenterai una qualità di illuminazione durante questi momenti senza tempo e queste qualità sono di gran lunga più preziose del prodotto che puoi creare»
.
(Lion’s Roar La grande perfezione della creatività) (trad.Cinotti)

Come? facendo pulizia degli ostacoli interiori, gli attaccamenti, gli aspetti di noi stessi che ci frenano. Ci sto riuscendo grazie alla corenergetica, grazie al lavoro alla Scuola di counselling La Commedia, grazie a Carlo Gibello e Valentina Sanna. Ma si possono provare lo yoga, le tecniche di meditazione. Essere consapevoli sblocca. La respirazione guidata, consapevole circolare e connessa è di grande aiuto.

« • Nota il tuo dialogo interno. Magari stai dicendo a te stesso “non può funzionare” , “non piacerà a nessuno”, “non ho energia”, oppure “non vale la pena”. Identifica il tuo ostacolo primario, semplicemente prendendone consapevolezza che è dentro di te. Attiva il processo di sblocco.

• Siediti comodo, chiudi gli occhi e ascolta la quiete nel tuo corpo. Ascolta il silenzio dentro e fuori di te e dimora nella spaziosità della mente. Rimani in questo spazio aperto per un poco di tempo.
• Da questo spazio di quiete ed apertura, porta la consapevolezza al tuo ostacolo principale. Osservalo così com’è – nudo e crudo – senza giudizi, concetti o valutazioni.
• Fai un respiro lungo e profondo, di pura consapevolezza entrando direttamente in contatto con l’immagine o la sensazione energetica relativa all’ostacolo interiore che hai visualizzato. Mentre espiri, espira dal blocco e sperimenta com’è sentirlo dissolvere nello spazio. Sìì consapevole di quello spazio e dimora in questa dimensione, senza sforzo, per qualche minuto».

Stando nella fiducia si scopre di essere infinito. Si scopre il potenziale dentro di noi, la pienezza e completezza. Questa possibilità esiste, abbiamo la Luce dentro.
Quando si trova il senso di apertura, di fiducia e di potenzialità illimitata, ci si sente nella gioia, si giunge a nutrire un senso di calore interno che emerge e fa uscire la creatività. Questo calore, questa voce interna, farà nascere sentimenti positivi e ascolto negli altri. Si sentirà anche il loro calore.
E' vita pura.
angelica1212.oneminutesite.it
Prossimo seminario giovedì 27 h 21-23 in via Tabona 4, scuola La Commedia.
Ps non è obbligatorio soffrire per produrre arte o per crescere spiritualmente.

venerdì 14 ottobre 2016

Dedicato a chi si sente giù

C'è chi è meteopatico in quest'inizio di autunno piovoso,  c'è chi sta attraversando difficoltà, c'è chi semplicemente si sente un po' giù. Ecco alcune riflessioni.
Si è spesso convinti che se ci preoccuperemo a sufficienza della nostra infelicità troveremo una soluzione: ancora uno sforzo, e si risolverà tutto.
Invece succede il contrario: "rimuginare", fare «mumble mumble» come Pippo, riduce la nostra capacità di risolvere i problemi. Quindi è inutile.
Sembra che il fare riduca la distanza che c’è tra il punto in cui siamo e quello in cui vorremmo essere. Invece no: questo non funziona con le emozioni.
Non possiamo costringerci a provare emozioni diverse.
Ed ecco che ci rimbalzano in testa le domande: «Dove ho sbagliato?» «Perché ho sbagliato?»«Che cosa c'è in me che non funziona?».
Sembra allora che la mente critica possa intervenire. 
L'immagine, lo stereotipo, ritorna: «Faccio sempre gli stessi errori». E vai di "senso di colpa", inutile.
Invece no: questo non funziona con le emozioni.
Domandarci perché non serve a nulla.
Ma dove nascono le emozioni e come sono collegate tra di loro?

«Johannes Michalak, dell’università della Ruhr, e il suo gruppo di ricerca, ha studiato le differenze di movimento tra un gruppo di persone depresse e un gruppo di controllo, attraverso 40 microsensori posizionati in tutto il corpo. Le persone depresse avevano meno mobilità dalla vita in su e una camminata con oscillazioni laterali, una posizione ingobbita e pendente in avanti. Non solo. Se il gruppo di controllo era invitato a simulare per un certo periodo di tempo questa posizione, pur non essendo depressi, il loro umore cambiava» (cit).

Gli studi su Alexander Lowen e il lavoro su John Pierrakos presso la scuola di counselling La Commedia, i miei preziosi insegnanti Carlo e Valentina soprattutto, mi han "condotta" a scoprire che gli impulsi che danno vita alle emozioni si orginano da pensieri, sentimenti, e… sensazioni fisiche. Il CORPO è la chiave.
Ciò che accade nella mente non esiste per i fatti suoi ma è parte fondamentale del corpo; tra corpo e mente c’è un scambio continuo. Molto di ciò che il corpo sente è influenzato dai pensieri e tutto quello che pensiamo è mosso da ciò che accade nel corpo.
Quindi se siamo tristi proviamo a sentire. Non a farci domande. Non a fare un lavoro. A sentire. A gustare, ad ascoltare, ad assaporare, a muoverci… liberiamoci, liberiamo la voce.


angelica1212.oneminutesite.it

venerdì 7 ottobre 2016



Siamo nel mese di ricerca dell’armonia.
E per celebrarla ci incontreremo vestite di rosso domenica 16 ottobre alle 21 sotto un grande albero a Pinerolo, di fronte a S. Domenico, viale Savorgnan D'Osoppo: canteremo e respireremo alla luce della luna piena.
Incontro di condivisione gratuito e aperto a tutti. 

Scrivetemi, la prossima lezione sarà il 27/10.
angelica1212.oneminutesite.it 
angie_pons@yahoo.it

lunedì 3 ottobre 2016

Perché la "condivisione"

«Sto cercando qualcuno con cui condividere un'avventura». (Gandalf a Bilbo, in Lo Hobbit, di Tolkien). Certo, martedì 4 inizio i seminari in via Tabona 4!

Di recente mi è stato chiesto se era meglio partecipare alla lezione in gruppo oppure preferire incontri individuali.
Questo è il mio pensiero. Se c'è bisogno di un lavoro specifico ed approfondito e/o se ci sono anche solo piccole riserve da parte dell'allievo, non ho dubbi sul fatto che sia più opportuno il lavoro individuale.
Ma in generale preferisco il lavoro in gruppo.
Per l'energia che da esso emana anche se non tutti ne sono consapevoli, e poi la presenza degli altri ci fa sentire protetti e accettati.
Altre persone hanno scelto quello che abbiamo scelto noi: questo ci dà coraggio e conferma la bontà della nostra decisione.
Soprattutto, nel gruppo, nasce la condivisione, che è di grande aiuto, per me e per tutti. Impariamo gli uni dagli altri, sotto varie forme, anche mute. Porta all'apertura mentale, pure quando la condivisione è silenziosa o gestuale. Aumenta la consapevolezza, grazie al lavoro degli altri, il modo di relazionarsi o di vivere su di sé un'esperienza. Sia che ci si veda simili, sia che ci si percepisca diversi. Fa crescere e crea ritmo, tra incontro con l'altro ed incontro con sé.
E' sistole e diasistole. Inspiro ed espiro. Onda e risacca. Ne parleremo ancora…
Intanto ecco alcuni pensieri che condividerei proprio a questo riguardo.


«La condivisione è una cosa fondamentale. Se non condividi una cosa con qualcuno è come se non l'hai vissuta. Un piacere, una cosa bellissima, se la vivo da solo per me non è abbastanza, anzi, quasi non è. La devo condividere subito con qualcuno». (Vasco Rossi)

«condivisione (…) un atto di fiducia e gratitudine verso chi, in un modo o nell'altro, da sempre, è al mio fianco». (Valeria Marini)

«Vivi per condividere con gli altri, non per accumulare per te stesso, e sarai sempre benedetto con l'abbondanza». (Kiriananda)

«Ci sono molte persone in Sud Africa che sono ricche e che possono condividere queste ricchezze con quelli meno fortunati che non sono stati in grado di conquistare la povertà». (Nelson Mandela)

sabato 1 ottobre 2016

Coraggio: possiamo provare piacere!

«La paura del piacere è la paura del dolore, non solamente il dolore fisico che il piacere provoca nel corpo rigido e contratto ma anche il dolore psicologico della perdita, della frustrazione e dell’umiliazione. Durante la nostra crescita superiamo questi dolori reprimendo la tristezza, la paura, la collera. Agendo in questa maniera diminuiamo le nostre capacità di amare, di provare gioia e piacere». (Alexander Lowen)

Siamo giù di morale: tendiamo a chiuderci a riccio, a rintanarci, a ingozzarci; ci rifugiamo nelle abitudini, quelle che io chiamo i buchi nel cervello, come nel groviera, tanto belli ma vuoti, senza formaggio.
Sarebbe meglio fare tutto il contrario.
Siamo alle stelle: ecco che arriva il nemico n.1 il senso di colpa. Se una cosa ti fa stare bene e non danneggia nessuno: falla! Goditela! Coraggio possiamo provare piacere.
Possiamo, chi ce lo proibisce? solo noi stessi.

Per commentare:
Il bacio è un quadro immenso, in pieno stile Liberty, o Art Nouveau, o Jugendstil, dipinto a olio su tela di Gustav Klimt, realizzato nel 1907-08 e conservato nell'Österreichische Galerie Belvedere di Vienna. L'ho visto e ne sono rimasta estasiata. E' colmo di luce, un godimento per i sensi.

Martedì 4 inizio corso in via Tabona 4 a Pinerolo

Mart. 4 «seminario»: stesse data, orario e modalità, ovvero 1º martedì del mese; «seminario» perché si semina, insieme, e poi si lavora da sè; è sempre in forma "basic"; ora è pure «corso» perché sarebbe più proficuo iscriversi, non perdere le puntate, sentirsi parte del gruppo. Novità 2016: «advanced» 4º giovedì del mese, x chi vuole fare un passo oltre, beyond. Ultreja!
 angelica1212.oneminutesite.it
Per ragioni logistiche la presentazione a Torino prevista il 1º ottobre è posticipata a mercoledì 12/10.